Sono momenti di un assestamento poetico e definitivo del visibile.

L'artista che è in lei si impegna in ogni composizione ad esaltare i piani, i volumi, le prospettive, e a mantenere intatta la quiete struggente e delicata che emana dalla natura stessa delle cose che ritrae.

Sara Wilson afferra il vero e capta l'attimo di luce perché non si dissolva. Riesce, in ogni pagina pittorica, a raggiungere la sintesi tra emozione e forma o, meglio, tra visione e sentimento.

E a questa sintesi che si spoglia di ogni particolare accessorio, in nome della verosimiglianza, si aggiunge il soffio lirico della natura, il messaggio segreto della vita.

 

Paolo Levi, critico d'arte