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LA BIOGRAFIA DI SARA WILSON
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"Sono felice perché il tempo Dopo aver compiuto studi con indirizzo artistico in Inghilterra partecipò a "Collettive" e manifestazioni pittoriche per un certo periodo maturando una insoddisfazione sempre più crescente. Nella sua produzione, erano opacizzate certe tinte - gli aggettivi del pittore - che rendevano come incompleta la sua opera. E per ciò lunghi silenzi imbronciati. Dolorosi distacchi dalla tavolozza e immersioni in apnea nella musica. Però quel fantastico pennello che aveva nella mente continuava a colorare di nostalgica melanconia i suoi abbandoni. Poi il viaggio in Italia. La permanenza nella regione benedetta che si chiama Versilia. Il sole. I colori nel sole. Le abluzioni lunari. I dialoghi con le stelle. E ancora... Poi il felice matrimonio. Un buon marito italiano purosangue che l'aiuta, con tanto amore, a ritrovarsi. I figli. Due meraviglie che la crescono, la rendono imponente nella sua esile figura. La pace con se stessa. E ritorna la pittura. Un appuntamento mai disdetto! I colori ora ci sono nel suo "fantastico pennello mentale"; sono nei suoi occhi, scendono giù lungo il braccio, sono nella mano e nell'altra appendice - quasi una propaggine del pensiero che trasmette la sua poesia sulla tela. Azzera il passato e ricomincia con allegra determinazione. |
| GIOVANNI FAVATI Poeta e Critico |